Silvio Berlusconi
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Presidente del
Consiglio dei Ministri
Silvio Berlusconi
Luogo di nascita
Milano
Data di nascita
29 settembre 1936 ( ) (73 anni)
Luogo di morte
Data di morte
Partito politico
Il Popolo della Libertà
,
Partito Popolare Europeo
Coalizione
Mandato
I .
10 maggio
1994
17 gennaio
1995
II .
11 giugno 2001
23 aprile
2005
III .
23 aprile
2005
17 maggio
2006
IV .
8 maggio
2008 attualmente in carica
Elezione
Titolo di studio
laurea in
giurisprudenza
; laurea honoris causa in
ingegneria gestionale
Professione
imprenditore; politico
Coniuge
Veronica Lario
Vicepresidente
Predecessore
I.
Carlo Azeglio Ciampi
II.
Giuliano Amato
III. Silvio Berlusconi
IV.
Romano Prodi
Successore
I.
Lamberto Dini
II. Silvio Berlusconi
III.
Romano Prodi
IV. in carica
Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On.
]
Luogo nascita
Data nascita
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio
Professione
Partito
Legislatura
XII ,
XIII ,
XIV ,
XV ,
XVI Legislatura
Gruppo
Coalizione
Circoscrizione
XV
Lazio
1 (XII legislatura), III
Lombardia
1 (XIII, XIV legislatura), XIX
Campania
1 (XV legislatura), XVIII
Molise (XVI legislatura)
Regione
Collegio
Roma
centro (XII leg),
Milano
1 (XIII, XIV leg.)
Elezione
Senatore a vita
Investitura
Data
Incarichi parlamentari
Pagina istituzionale
Silvio Berlusconi (
Milano
,
29 settembre 1936 ) è un
politico e
imprenditore
italiano
, detto "il Cavaliere" in ragione dell'onorificenza di
cavaliere del Lavoro
conferitagli nel
1977 . È l'attuale
presidente del Consiglio dei Ministri , in carica dall'
8 maggio
2008 per il suo
quarto mandato
.
Ha iniziato la sua attività imprenditoriale nel campo dell'edilizia. Nel
1978 ha fondato la società finanziaria
Fininvest e nel
1993 la società di produzione multimediale
Mediaset
. Secondo la rivista americana
Forbes , nel
2009 Silvio Berlusconi è il secondo
uomo più ricco d'
Italia
e il
70º più ricco del mondo , con un patrimonio stimato in 6,5 miliardi di
dollari USA
.
Nel gennaio del 1994 ha fondato il movimento politico di
centro-destra
Forza Italia
,
poi confluito nel
2009 nel
Popolo della Libertà
.
Da uomo politico siede alla
Camera dei Deputati
dal
1994 , anno della sua prima elezione. Ha ottenuto quattro mandati da
presidente del Consiglio : il primo nella
XII legislatura
(
1994 ), due consecutivi nella
XIV (
2001 2005 e
2005 2006 );
infine, l'attuale, nella
XVI (
2008 ). Complessivamente Silvio Berlusconi detiene il
record di durata in carica come
capo di governo
dell'
Italia repubblicana
e ha presieduto il
gabinetto di governo
più longevo della
Repubblica Italiana
(
Berlusconi II ).
Silvio Berlusconi è stato imputato in oltre
venti procedimenti giudiziari
, nessuno dei quali si è concluso con una sentenza definitiva di condanna, per via di assoluzioni, prescrizioni e depenalizzazioni del reato.
Indice
Note biografiche
Attività imprenditoriale
Edilizia
Aspetti controversi dell'attività edilizia: I finanziamenti di origine ignota
La difesa
Televisioni
Aspetti controversi delle attività nel campo televisivo
La legge Gasparri e il lodo Retequattro
Editoria e altri media
Grande distribuzione e assicurazioni
Sport
Assetto societario
Attività politica
Gli inizi e il sostegno al Partito Socialista Italiano
La "discesa in campo"
Campagna elettorale ed elezioni del 1994
Campagna elettorale 1996 e capo dell'opposizione fino al 2001
Campagna elettorale 2001 e capo del governo fino al 2006
Campagna elettorale 2006
La nascita del Popolo della Libertà e la vittoria del 2008
Aspetti controversi dell'attività politica
Appartenenza alla loggia massonica P2
Conflitto di interessi
Accuse di approvazione di leggi ad personam
Procedimenti giudiziari a carico di Berlusconi
Critiche e aspetti controversi
Il "berlusconismo"
Aspetti controversi delle modificazioni indotte nella società civile
I rapporti con Dell'Utri e Mangano
I rapporti con il mondo dell'informazione
Dichiarazione contro Biagi, Santoro e Luttazzi
Dissapori con la TV pubblica
Il caso Saccà
Il caso Carfagna
Dichiarazioni e comportamenti controversi
Il caso Letizia e le escort
Le aggressioni
Riconoscimenti
Rivisitazioni artistiche di Silvio Berlusconi
Bibliografia
Documentari
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni
Uffici di governo
Note biografiche
È il primogenito di una famiglia della piccola
borghesia
milanese. Il padre Luigi
(
Saronno
,
1908 Milano,
1989 ) era impiegato alla
Banca Rasini
, della quale nel
1957 divenne procuratore generale; la madre Rosa Bossi detta Rosella (Milano,
1911 2008 ) era casalinga, e in precedenza aveva lavorato come segretaria alla
Pirelli . Dal loro matrimonio, oltre a Silvio, nacquero Maria Antonietta (Milano,
1943 2009 ), ex ballerina
, e
Paolo
(Milano,
1949 ), anch'egli imprenditore.
Nel
1954 conseguì la maturità classica al
liceo
salesiano
Sant'Ambrogio di Milano e si iscrisse alla facoltà di
Giurisprudenza
presso l'
Università Statale
dove, nel
1961 , si laureò in legge con lode discutendo una tesi in
diritto commerciale
con relatore il professor
Remo Franceschelli
. La tesi, intitolata "Il contratto di pubblicità per inserzione", fu premiata con due milioni di
lire dall’agenzia pubblicitaria
Manzoni
di Milano.
Dopo la laurea, non svolse il
servizio militare
.
Nel
1964 conobbe Carla Elvira Lucia Dall'Oglio (
La Spezia
,
1940 ), che sposò nel
1965 e dalla quale ebbe in seguito i figli:
Maria Elvira
detta Marina (Milano,
1966 ) e
Pier Silvio (Milano,
1969 ).
Nel
1980 , al
Teatro Manzoni
di Milano conobbe l'attrice
Veronica Lario
,
nome d'arte
di Miriam Bartolini (
Bologna
,
1956 ), intraprendendo da subito con lei una relazione extraconiugale, facendola trasferire a vivere inseme alla madre di lei nella sede operativa della Fininvest, presso villa Borletti di via Rovani a Milano.
Nel
1985 Berlusconi divorziò da Carla Dall'Oglio e ufficializzò la relazione con Veronica, che sposò con rito civile nel
1990 , dopo la nascita dei figli: Barbara (
1984 ), Eleonora (
1986 ) e Luigi (
1988 ). Il
2 maggio
2009 Veronica Lario ha annunciato di voler chiedere il
divorzio .
Attività imprenditoriale
Edilizia
Dopo le prime saltuarie esperienze lavorative giovanili come cantante e intrattenitore sulle navi da crociera insieme all’amico
Fedele Confalonieri
e come venditore porta a porta di scope elettriche insieme all’amico
Guido Possa
, iniziò l’attività di
agente immobiliare
e, nel
1961 , fondò la Cantieri Riuniti Milanesi Srl insieme al costruttore Pietro Canali. Il primo acquisto immobiliare fu un terreno in via Alciati a
Milano
, per 190 milioni di lire, grazie alla
fideiussione del banchiere Carlo Rasini (titolare e cofondatore della
Banca Rasini
, nella quale lavorava il padre di Silvio).
Nel
1963 fonda la Edilnord
Sas
, in cui è socio d'opera
accomandatario
, mentre Carlo Rasini e il commercialista
svizzero Carlo Rezzonico sono
soci accomandanti
. In quest'azienda, Carlo Rezzonico fornisce i capitali attraverso la
finanziaria
Finanzierungsgesellschaft für Residenzen AG di
Lugano
.
Gli anonimi capitali della finanziaria svizzera vengono in parte depositati presso l'International Bank di
Zurigo e pervengono alla Edilnord attraverso la Banca Rasini.
Nel
1964 , l'azienda di Berlusconi apre un cantiere a
Brugherio per edificare una città modello da 4.000 abitanti. I primi
condominî sono pronti già nel
1965 , ma non si vendono con facilità.
Nel
1968 nasce la Edilnord Sas di Lidia Borsani e C. (la Borsani è cugina di Berlusconi), generalmente chiamata Edilnord 2, che acquista 712 mila m2 di terreni nel comune di
Segrate
, dove sorgerà
Milano Due
, a seguito alla dichiarazione del
1971 con cui il consiglio dei Lavori Pubblici dichiara ufficialmente residenziale il suolo ed a seguito della concessione delle licenze edilizie da parte del comune di Segrate. La vicenda con cui ottenne a Roma il cambio di talune rotte aeree dell'aeroporto di Linate le cui intollerabili onde sonore, superiori a 100
decibel , rendevano arrischiato l'investimento e difficoltosa la vendita degli appartamenti fu ricostruita da Camilla Cederna come frutto di un'intensa attività di lobbying presso i Ministeri competenti
: lo stesso Berlusconi, ricordando anni dopo la sua frequentazione dei ministeri romani di quegli anni, dichiarerà che offrire un mazzo di rose ad una segretaria gli aprì le porte di molti uffici di direttori generali.
Nel
1972 viene liquidata la Edilnord e creata la Edilnord Centri Residenziali Sas di Lidia Borsani, quest'ultima socia accomandante, con i finanziamenti della Aktiengesellschaft für Immobilienlagen in Residenzzentren AG di Lugano.
Nel
1973 viene fondata la Italcantieri
Srl , trasformata poi in
SpA nel
1975 , con Silvio Berlusconi quale presidente. I capitali sono di due fiduciarie svizzere e precisamente della Cofigen
, legata al finanziere
Tito Tettamanti
e alla
Banca della Svizzera Italiana
e della Eti AG Holding di
Chiasso
il cui amministratore delegato è Ercole Doninelli.
Nello stesso anno, tramite l'avvocato
Cesare Previti
, Berlusconi acquista ad
Arcore , pagandola appena 500 milioni di lire, la
Villa San Martino
ed alcuni terreni contigui.
La proprietà gli è venduta da Annamaria Casati Stampa di
Soncino , ereditiera da una nota famiglia nobiliare lombarda, rimasta orfana nel
1970 e in difficoltà finanziarie a causa di debiti con il fisco, di cui l'avvocato Previti è
tutore legale
.
Nel
1974 viene costituita a
Roma
l'Immobiliare San Martino, amministrata da
Marcello Dell'Utri
(amico di Berlusconi fin dagli anni universitari con
Fedele Confalonieri
), con il finanziamento di due fiduciarie della
Banca Nazionale del Lavoro
, la Servizio Italia Fiduciaria Spa e la Società Azionaria Fiduciaria.
Nel
1977 , a coronamento di questa ampia e riuscita attività edilizia, Silvio Berlusconi viene nominato
cavaliere del lavoro
dal
presidente della Repubblica
Giovanni Leone
.
Nel gennaio
1978 , viene liquidata la Edilnord per dare vita alla Milano 2 Spa, costituita a Segrate dalla fusione con l'Immobiliare San Martino Spa.
Aspetti controversi dell'attività edilizia: I finanziamenti di origine ignota
Per avviare la sua attività imprenditoriale nel
1961 nel campo dell'edilizia Berlusconi ottenne una fideiussione dalla
Banca Rasini
, indicata da
Michele Sindona
e in diversi documenti della magistratura come la principale banca usata dalla mafia al nord per il riciclo di denaro sporco e fra i cui clienti si potevano elencare
Totò Riina
,
Bernardo Provenzano
e
Pippo Calò
. Nella società fondata da lui e Pietro Canali impegnò 30 milioni di lire, provenienti, secondo quando da lui affermato, dalla liquidazione anticipata di suo padre Luigi, procuratore della Banca Rasini. Il resto venne da una
fideiussione fornita dalla stessa banca.
.
Riguardo invece all'origine di alcuni finanziamenti, provenienti da conti svizzeri alla
Fininvest negli anni
1975 1978 , dalla fondazione all'articolazione in 22 holding (i quali ammontavano a 93,9 miliardi lire dell'epoca)
Berlusconi, interrogato in sede giudiziaria dal
pubblico ministero
Antonio Ingroia
, si avvalse della facoltà di non rispondere
; così, anche a causa delle leggi svizzere sul segreto bancario, non è stato possibile accedere alle identità dei possessori dei conti cifrati inerenti al flusso di capitali transitato all'epoca e in piena disponibilità della Fininvest.
In particolare alcune delle "piogge di liquidità" contestate a Berlusconi, dal quotidiano
la Padania
, sono:
Il
26 settembre 1968 , la Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l'intera area dove Berlusconi avrebbe edificato
Milano 2
. Berlusconi pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire; inoltre nei mesi successivi l'imprenditore edificò un cantiere che costava circa 500 milioni al giorno. All'epoca Berlusconi aveva 32 anni e nessun patrimonio a disposizione suo o della famiglia da cui attingere questa liquidità.
Il
2 febbraio
1973 , Berlusconi fondò la Italcantieri Srl. Il
18 luglio 1975 questa piccola impresa diventò una
Spa
con un aumento di capitale fino a 500 milioni. In seguito, questa cifra aumentò fino a diventare 2 miliardi e la società emise un prestito obbligazionario per altri due miliardi.
Il
22 maggio
1974 , la Edilnord Centri Residenziali Sas aumentò il capitale sociale fino a 600 milioni di lire. Il
22 luglio 1975 , la medesima società eseguì un altro aumento di capitale, passando a due miliardi di lire.
Nel
1974 , Berlusconi acquisì il controllo dell'Immobiliare Romana Paltano, una società con 12 milioni di capitale. L'anno successivo, cambiata la ragione sociale in Cantieri Riuniti Milanesi Spa, il capitale di tale società venne aumentato a 500 milioni e nel 1977 ad un miliardo.
Il
15 settembre 1977 , la società Edilnord Sas cedette alla neo-costituita Milano2 Spa tutto il costruito di
Milano 2
più alcune aree ancora da edificare. In pochi giorni il capitale della Milano2 Spa passò da un milione a 500 milioni, per arrivare il
19 luglio 1978 a due miliardi.
La holding capogruppo
Fininvest nacque in due tappe. Il
21 marzo
1975 , a
Roma
, Berlusconi diede vita alla Fininvest Srl con 20 milioni di capitale; l'
11 novembre dello stesso anno i 20 milioni divennero 2 miliardi. L'
8 giugno 1978 Berlusconi fondò la Finanziaria di Investimento Srl, ancora con 20 milioni di capitale iniziale, ma già il
30 giugno 1978 (solo 22 giorni dopo la fondazione) quei 20 milioni aumentarono a 50 e il
7 dicembre raggiunsero quota 18 miliardi. In seguito le due società si fonderanno.
Il
4 maggio
1977 , a
Roma
, Berlusconi fondò l'Immobiliare Idra con capitale di un milione di lire. L'anno successivo la società aumentò il capitale sociale a 900 milioni di lire.
Al tempo in cui Luigi Berlusconi era procuratore generale della
Banca Rasini
, questa entrò in rapporti d'affari con la Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d'amministrazione figuravano
Roberto Calvi
,
Licio Gelli ,
Michele Sindona
e monsignor
Paul Marcinkus
, responsabile dello IOR (
Istituto per le Opere Religiose ), di fatto la banca dello Stato della
Città del Vaticano
. Tutti questi personaggi hanno poi avuto un grosso rilievo nella cronaca giudiziaria. Secondo Sindona e altri collaboratori di giustizia, la Banca Rasini era coinvolta nel riciclaggio di denaro di provenienza
mafiosa
(il che spiegherebbe la grossa presenza di finanziatori svizzeri nei primi anni di attività di Berlusconi).
Nel
1999 Francesco Giuffrida, vicedirettore della
Banca d'Italia
a
Palermo
, durante il processo Dell'Utri, sostenne (in una consulenza da lui eseguita per conto della Procura di
Palermo
riguardante la ricostruzione degli apporti finanziari intervenuti alle origini del gruppo Fininvest tra gli anni
1975 1984 ) che non era possibile identificare la provenienza di alcuni fondi Fininvest del valore di 113 miliardi di lire dell'epoca, in contanti e assegni circolari (corrispondenti a circa trecento milioni di euro odierni).
La questione riguardava i sospetti di presunti contributi di capitali mafiosi all'origine della
Fininvest .
Querelato per diffamazione da
Mediaset
, nel
2007 Giuffrida giunse a un
accordo transattivo
con i legali di questa, per il quale il consulente della Procura ha riconosciuto i limiti delle conclusioni rassegnate nel proprio elaborato e delle dichiarazioni fornite durante il processo (definite incomplete e parziali a causa della scadenza dei termini di indagine, che non gli avevano permesso di approfondire a sufficienza l'origine di otto transizioni dubbie) e la dichiarazione conseguente che tutte le «operazioni oggetto del suo esame consulenziale erano tutte ricostruibili e tali da escludere l'apporto di capitali di provenienza esterna al gruppo
Fininvest ».
I legali di Giuffrida nel processo per diffamazione hanno comunque emesso una dichiarazione, riportata dall'
ANSA , in cui sostengono di essere stati avvertiti solo pochi giorni prima (il
18 luglio ) del fatto che i legali
Mediaset
avevano proposto una transazione al loro assistito, di non condividere né quel primo documento ("una bozza di accordo che gli stessi non hanno condiviso, ritenendo che quanto affermato nel documento non corrispondesse alle reali acquisizioni processuali"), né la versione definitiva leggermente corretta ("non sottoscriveranno non condividendo la ricostruzione dei fatti e le affermazioni in esso contenute").
La perizia di Giuffrida era stata ritenuta dai giudici già al tempo solo basata su "una parziale documentazione", ma era stata ritenuta valida anche in virtù del fatto che non aveva "trovato smentita dal consulente della difesa Dell’Utri", in quanto lo stesso professor Paolo Iovenitti (perito della difesa), davanti alle conclusioni di Giuffrida, aveva ammesso che alcune operazioni erano "potenzialmente non trasparenti" e non aveva "fatto chiarezza sulla vicenda in esame, pur avendo il consulente della difesa la disponibilità di tutta la documentazione esistente presso gli archivi della Fininvest".
Tale ritrattazione, contenuta nell'accordo transattivo raggiunto dai legali Mediaset ed il professor Giuffrida a composizione della controversia instaurata dalla Mediaset stessa per diffamazione, non consente comunque di fare chiarezza sulla provenienza dei capitali del gruppo societario facente capo a Silvio Berlusconi.
Berlusconi, essendo iscritto alla
loggia massonica
Propaganda 2
di
Licio Gelli aveva accesso a finanziamenti altrimenti inottenibili: la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica
P2 , infatti, affermò, nella relazione di maggioranza firmata da
Tina Anselmi
, che alcuni operatori appartenenti alla Loggia (tra cui Genghini, Fabbri e Berlusconi), trovarono appoggi e finanziamenti presso le banche ai cui vertici risultavano essere personaggi inclusi nelle liste P2 "al di là di ogni merito creditizio".
La difesa
Le ipotesi di riciclaggio non hanno mai trovato conferma, anche a causa del
segreto bancario
vigente in
Svizzera
.
Stando alle dichiarazioni dello stesso Silvio Berlusconi, fu la liquidazione del padre
Luigi Berlusconi , divenuto poi collaboratore del figlio all'Edilnord e in molti altri momenti cruciali della sua vita imprenditoriale, che servì a finanziare gli inizi della sua attività imprenditoriale e a costituire la metà del capitale dei Cantieri Riuniti Milanesi.
Silvio Berlusconi si definisce un "uomo che si è fatto da solo" perché il suo successo stando a queste dichiarazioni si basa sulle sue "capacità imprenditoriali", sul suo "fiuto per gli affari", sul suo "lavoro indefesso" e su una serie di "fortuite circostanze", che gli avevano garantito la fiducia dei vari finanziatori.
Televisioni
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Silvio Berlusconi e Il Re del Quiz
Mike Bongiorno , dal
1979 al
2009 conduttore sulle televisioni commerciali dell'imprenditore.
Dopo l'esperienza in campo edilizio Berlusconi allarga il proprio raggio d'affari anche al settore della
comunicazione
e dei
media
. Nel
1976 , infatti, la sentenza n. 202 della
Corte costituzionale
apre la strada all'esercizio dell'editoria televisiva, fino ad allora appannaggio esclusivo dello
Stato
, anche ad emittenti locali.
Nel
1978 , Berlusconi rileva
Telemilano
dal fondatore
Giacomo Properzj
. Si tratta di una
televisione via cavo
, operante dall'
autunno
del
1974 nella zona residenziale di
Milano 2
. A tale società due anni dopo viene dato il nome di
Canale 5
ed assume la forma di
rete televisiva
a livello nazionale, comprendente più emittenti. Sempre nel 1978, Berlusconi fonda
Fininvest , una
holding che coordina tutte le varie attività dell'imprenditore.
Il canale nel
1981 trasmette il
Mundialito
, un torneo di
calcio
fra nazionali sudamericane ed europee, compresa quella italiana. Per tale evento, nonostante gli iniziali pareri sfavorevoli da parte di ministri del
governo Forlani
, ottiene dalla
RAI l'uso del
satellite
e la diretta per la trasmissione in
Lombardia
, mentre nel resto d'
Italia
l'evento viene trasmesso in
differita
.
A partire dal
1981 , Berlusconi inizia ad utilizzare la propria
rete di emittenti locali come se fosse un'unica emittente nazionale: si registra con un giorno d'anticipo il palinsesto e le
pubblicità e li si trasmette il giorno seguente in contemporanea in tutta
Italia
.
Nel
1982 il gruppo si allarga con l'acquisto di
Italia 1
dall'editore
Edilio Rusconi e di
Rete 4 nel
1984 dal gruppo editoriale
Arnoldo Mondadori Editore
(all'epoca controllato dall'editore
Mario Formenton
).
Nel
1984 i pretori di Torino, Pescara e Roma oscurano le reti Fininvest per violazione della legge che proibiva alle reti private di trasmettere su scala nazionale. L'azione giudiziaria viene fermata dopo pochi giorni dal governo guidato da
Bettino Craxi
che con un apposito
decreto legge legalizza la situazione della Fininvest.
Il gruppo Fininvest riesce perciò, seppur con strumenti non legali per la legislazione di quegli anni, a spezzare l'allora monopolio televisivo
RAI . Nel
1990 fu la
Legge Mammì
a stabilizzare le situazione presente rendendo definitivamente legale la diffusione a livello nazionale di programmi radiotelevisivi privati.
Negli anni seguenti il gruppo si diffonde in
Europa
: in
Francia
fonda, nel
1986 ,
La Cinq
(chiusa nel
1992 ), in
Germania
, nel
1987 ,
Tele 5 (si legge Telefünf; chiuderà nel
1992 , per poi riaprire nel
2002 ), in
Spagna
Telecinco (fondata nel
1990 e ancora oggi attiva).
Aspetti controversi delle attività nel campo televisivo
La creazione di un gruppo di canali televisivi appariva di fatto in contrasto con la legge in vigore e con le sentenze della
Corte costituzionale
che, sin dal
1960 (
n. 59/1960
), aveva mostrato il suo orientamento in materia. Un tema ripreso anche dal più recente
pronunciamento del 1981
, dove veniva riaffermata la mancanza di costituzionalità nell'ipotesi di permettere ad un soggetto privato il controllo di una televisione nazionale, considerando questa possibilità, visti gli spazi limitati a disposizione, come una lesione al diritto di libertà di manifestazione del proprio pensiero, garantito dall'articolo 21 della
Costituzione .
Tre
pretori da
Roma
,
Milano
e
Pescara
intervennero il
16 ottobre 1984 , disponendo in base al codice postale dell'epoca il sequestro nelle regioni di loro competenza del sistema che permetteva la trasmissione simultanea nel Paese dei tre canali televisivi. In conseguenza di ciò e per protesta, le emittenti Fininvest interessate dal provvedimento apposero sul video un messaggio, rinunciando a trasmettere la programmazione canonica.
Dopo quattro giorni, il 20 ottobre 1984, il
governo di
Bettino Craxi
intervenne direttamente nella questione aperta dalla
magistratura
, emanando un
decreto legge in grado di rimettere in attività il gruppo. Ma il 28 novembre il
Parlamento
, invece di convertirlo in legge, lo rifiutò, giudicandolo incostituzionale e permettendo alla magistratura di riprendere l'azione penale contro Fininvest. Craxi varò quindi il 6 dicembre 1984 un nuovo decreto, ponendo al Parlamento la
questione di fiducia
, che ottenne. La Corte Costituzionale esaminò la legge solo tre anni dopo, mantenendola in vigore, ma sottolineandone la dichiarata transitorietà.
L'approvazione del provvedimento fu da alcuni giustificata nella stretta e mai celata amicizia tra
Bettino Craxi
e Silvio Berlusconi. Secondo altri, invece, il disegno di modernizzazione del Paese del segretario socialista passava per lo scardinamento del monopolio culturale che attraverso la RAI era esercitato dalla Democrazia cristiana sulla programmazione radiotelevisiva nazionale; l'oligopolio a cui si giunse, però, probabilmente non corrispondeva alla ratio con cui la Corte costituzionale nel 1976 (invocando l'articolo 21 della Costituzione) aveva ammesso a latere della concessionaria pubblica un sistema plurale di molteplici reti, distribuite sul territorio a livello esclusivamente locale.
Il rapporto con Craxi fu documentato nell'archivio dell'ex-presidente del Consiglio, in cui fu trovata anche una lettere a firma di Berlusconi:
« Caro Bettino grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità. Spero di avere il modo di contraccambiarti. Ho creduto giusto non inserire un riferimento esplicito al tuo nome nei titoli-tv prima della ripresa per non esporti oltre misura. Troveremo insieme al più presto il modo di fare qualcosa di meglio. Ancora grazie, dal profondo del cuore. Con amicizia, tuo Silvio.
»
Nel
n. 420 ) dichiarò incostituzionale parte della legge, richiamando la necessità di porre limiti più stretti nella concentrazione di possedimenti in campo mediatico.
La legge Gasparri e il lodo Retequattro
Per approfondire, vedi le voci
Lodo Retequattro
e
Legge Gasparri
.
La situazione di
Retequattro
è incerta dalla fine degli
anni ottanta
, dove si iniziò a discutere di concentrazione dei mezzi di informazione, in seguito all'acquisto della Mondadori da parte di Fininvest. Tale situazione perdura tutt'oggi nonostante la giurisprudenza si è pronunciata in più occasioni sulla destinazione del canale, il quale avrebbe dovuto migrare dal sistema analogico a quello digitale e le cui frequenze analogiche sarebbero dovute passare ad un diverso concessionario, vincitore legittimo della gara d'appalto:
Francesco Di Stefano
, proprietario dell'emittente televisiva
Europa 7
. Con la
legge Gasparri
Retequattro ha potuto invece continuare a trasmettere in chiaro senza risolvere la succitata discriminazione. Tale legge a luglio 2006 è stata bocciata dall'Unione Europea, che ha chiesto all'Italia di cambiare le regole sulla tv, altrimenti scatterebbe una multa di 300.000 euro al giorno.
Berlusconi continua ad operare nel settore (tramite l'azienda
Mediaset
) con concessioni a valenza transitoria.
Editoria e altri media
Nel campo editoriale diventa, ed è, il principale editore italiano nel settore libri e periodici; nel
gennaio
1990 acquisisce la maggioranza azionaria di
Mondadori
(in cui è confluita negli
anni novanta
la
Silvio Berlusconi Editore , fondata dal magnate milanese negli
anni ottanta
e attiva nella stampa periodica, e che comprò
Tv Sorrisi e Canzoni
) con una manovra che causerà un contenzioso (vedi
Lodo Mondadori
) e la
Giulio Einaudi Editore
(comprata dalla prima), e di alcune rilevanti case minori (
Elemond ,
Sperling & Kupfer
,
Grijalbo
,
Le Monnier ,
Pianeta scuola
,
Frassinelli
,
Electa Napoli
,
Riccardo Ricciardi editore
,
Editrice Poseidona
).
Nel campo della distribuzione audiovisiva, Berlusconi è stato socio dal
1994 al
2002 , attraverso Fininvest, di
Blockbuster Italia. Controlla inoltre il gruppo
Medusa Film
.
Nel
2007 , Berlusconi, tramite Trefinance (una controllata del gruppo
Fininvest ), ha finanziato
OVO s.r.l. , una media company il cui progetto è realizzare una enciclopedia video formata da centinaia di brevi clip di carattere enciclopedico (storia, fisica, arte, letteratura, biografie, ecc.); uno dei canali della stessa doveva chiamarsi OVOpedia.
Il progetto, sebbene non fosse ancora stato reso pubblico (il lancio era previsto nel primo trimestre del 2009), è stato accusato di
revisionismo , perché sarebbe stato teso a controbattere la storiografia dominante che secondo Berlusconi sarebbe controllata dalla
sinistra
; la società è attualmente in liquidazione.
Grande distribuzione e assicurazioni
Berlusconi effettua anche investimenti nel settore delle grandi distribuzioni, acquisendo il gruppo
Standa
dalla
Montedison nel
1988 e i
Supermercati Brianzoli
dalla famiglia Franchini nel
1991 . Nel
1995 il gruppo Standa vende Euromercato al gruppo
Promodès GS .
Logo
Standa
con lo slogan "La casa degli italiani"
Nel
1998 scorpora e vende il gruppo Standa; la parte "non alimentare" al gruppo
Coin e la parte "alimentare" a
Gianfelice Franchini
, ex proprietario dei Supermercati Brianzoli. A tal proposito Berlusconi dichiarerà in seguito di esser stato costretto a vendere la Standa successivamente alla sua entrata in
politica
, affermando che in
comuni gestiti da giunte di
centrosinistra
non gli concedevano le necessarie autorizzazioni per aprire nuovi punti vendita. Secondo i critici di Berlusconi l'acquisizione e la successiva vendita della Standa sarebbe stata determinata dalla volontà di creare una liquidità per il gruppo Fininvest, che attraversava un difficile periodo tra il
1990 e il
1994 (egli stesso aveva asserito di essere esposto con le banche per una cifra in lire di diverse migliaia di miliardi).
Il Gruppo Fininvest, con le partecipazioni nelle società
Mediolanum
e
Programma Italia
, ha una forte presenza anche nel settore delle
assicurazioni
e della vendita di prodotti finanziari.
Sport
Dopo un iniziale interessamento all'acquisto dell'Inter
, dal
20 febbraio
1986 Silvio Berlusconi è proprietario dell'
Associazione Calcio Milan
, club
calcistico
del quale resse la presidenza dal giorno dell'acquisto fino al
21 dicembre 2004 , quando lasciò la carica a seguito dell'approvazione di una legge disciplinante i conflitti d'interesse. Ha ricoperto di nuovo la carica dal
15 giugno 2006 all'aprile
2008 quando è stato rieletto alla presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sotto la sua gestione, l'AC Milan si è laureato 7 volte
campione d’Italia
, 5 volte
campione d’Europa
e 3 volte
campione del mondo
; ha vinto inoltre 5
Supercoppe nazionali
e 5
europee nonché una
Coppa Italia
. L'unico trofeo ufficiale che non è stato vinto durante la sua gestione è stata la
Coppa UEFA
, ora
Europa League
, dove in quattro partecipazioni la squadra ha ottenuto, come migliore risultato, una semifinale. Da notare che le quattro eliminazioni in questa competizione sono avvenute tutte contro le squadre che poi hanno perso in finale.
Nei primi
anni novanta
, Berlusconi estese l’attività sportiva del Milan, cambiandone il nome in Athletic Club (per mantenere l’acronimo) e trasformandolo in società polisportiva, costituita comprando i titoli sportivi di società lombarde di varie discipline quali
baseball
,
rugby ,
hockey su ghiaccio
,
pallavolo
, e acquistando per importi mai visti in precedenza i migliori giocatori a disposizione. La polisportiva si sciolse nel
1994 , dopo la vittoria elettorale, e le squadre in essa accorpate (
Amatori Milano
di rugby,
Gonzaga Milano
, già Mantova, di pallavolo,
Devils Milano
di hockey e
Baseball Milano
) seguirono destini diversi.
Assetto societario
In seguito all'entrata in politica Silvio Berlusconi ha lasciato la gestione delle società in suo possesso ai suoi familiari, rimanendo tuttavia proprietario di quote in diverse aziende .
Nel
2009 Forbes stima tutto il patrimonio del Cavaliere in 6,5 miliardi di dollari americani. Questa stima è fatta tenendo conto che Silvio Berlusconi risulta in possesso del 99,5% delle azioni della società Dolcedrago
S.p.A (il restante 0,5% è diviso in parti uguali tra i figli
Marina
e
Piersilvio )
. La Dolcedrago possiede e gestisce le principali proprietà immobiliari di Berlusconi, tra cui la
Villa San Martino
ad
Arcore , due ville a
Porto Rotondo (le confinanti Villa Certosa e Villa Stephanie), una a
Macherio
,
Lesa
,
Lesmo e alle
Bermuda
. La Dolcedrago S.p.A controlla anche le quote di maggioranza di altre piccole e medie società immobiliari italiane e detiene il totale controllo della
Videodue S.r.l , società che gestisce i diritti di 106 film.
Silvio Berlusconi possiede inoltre il 61% di
Fininvest . La quota restante è nelle mani dei cinque figli (7,65% a testa per Marina e Piersilvio e 7,143% a testa a Barbara, Eleonora e Luigi). Fininvest controlla a sua volta Mediaset (38%), Mondadori (50%), A. C. Milan (100%), Mediolanum (35%) e Teatro Manzoni (100%).
Intestati alla persona di Silvio Berlusconi risultano inoltre cinque appartamenti a
Milano
(di cui uno in comproprietà), un terreno in
Antigua e Barbuda
e tre imbarcazioni di varie dimensioni.
Attività politica
Gli inizi e il sostegno al Partito Socialista Italiano
Silvio Berlusconi nel
1984 insieme a
Bettino Craxi
, allora a capo del governo italiano
Le primissime prese di posizione politiche di Berlusconi in pubblico risalgono al luglio
1977 , allorché sostenne la necessità che il
Partito Comunista Italiano
(che l'anno precedente aveva superato il 34% dei voti) "rimanesse confinato all'opposizione dall'azione di una
Democrazia Cristiana
trasformata in modo da recuperare al governo il
Partito Socialista Italiano
"
, alla segreteria del quale era asceso nel luglio del
1976 il suo amico
Bettino Craxi
. L'incontro tra i due era stato propiziato nei primi anni settanta dall'uomo di fiducia di Craxi, l'architetto milanese
Silvano Larini
. Craxi e il PSI mostreranno per tutti gli anni successivi una significativa apertura verso le TV private, culminata con il varo del cosiddetto "
decreto Berlusconi " del 16 ottobre 1984 e con la sua reiterazione attraverso il "Berlusconi bis" nel successivo 28 novembre.
Nel corso degli anni ottanta e fino al
1992 , Berlusconi sosterrà sui suoi network con molteplici spot elettorali il PSI e l'amico Bettino. Nel 1984, Craxi è padrino di battesimo di
Barbara Berlusconi
. Nel 1990, alla celebrazione del matrimonio tra
Veronica Lario
e Silvio Berlusconi, Anna Craxi (moglie del leader socialista) e
Gianni Letta
sono i testimoni di nozze per la sposa, mentre Craxi e
Fedele Confalonieri
lo sono per lo sposo.
Come ulteriore testimonianza della vicinanza di Berlusconi a Craxi, va ricordata la realizzazione di uno spot televisivo di ben 12 minuti, girato dalla regista
Sally Hunter
e presentato nella primavera del 1992 per essere trasmesso sulle emittenti di Berlusconi nel corso della campagna elettorale, nel quale compare lo stesso Berlusconi vicino ad un pianoforte che, commentando l'esperienza dei governi presieduti da Bettino Craxi (1983-1987), dichiara:
« Ma c'è un altro aspetto che mi sembra importante, ed è quello della grande credibilità politica di quel governo. La grande credibilità politica sul piano internazionale, che è per chi da imprenditore opera sui mercati qualcosa che è necessario per poter svolgere un'azione positiva in ambienti anche politici sempre molto difficili per noi italiani, e qualche volta addirittura ostili.
»
In più occasioni, inoltre, Craxi, nel suo ruolo di presidente del Consiglio, affiderà sue esternazioni alle reti di Berlusconi e ignorerà la TV di stato.
Infine, nell'ultimo periodo politico di Craxi (autunno del
1993 ), in occasione dell'ennesima
autorizzazione a procedere
avanzata dalla magistratura contro Craxi e respinta dalla
Camera
, Berlusconi espresse pubblicamente la propria solidale soddisfazione.
La "discesa in campo"
Per approfondire, vedi la voce
Ingresso in politica di Silvio Berlusconi
.
Tre presidenti degli
Stati Uniti d'America
(da sinistra,
Bill Clinton ,
George H. W. Bush e il figlio
George W. Bush ) insieme a Silvio Berlusconi
Nel novembre
1993 , in occasione delle elezioni comunali di
Roma
, intervistato all'uscita dell'
Euromercato
di
Casalecchio di Reno
, auspicò la vittoria di
Gianfranco Fini
, all'epoca segretario del
Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale
, che correva per la carica di sindaco contro
Francesco Rutelli
.
Nell'inverno del
1993 , in seguito al vuoto politico che si era formato dopo lo scandalo di
Tangentopoli
, Berlusconi decide di scendere direttamente in prima persona nell'arena politica italiana. Dall'esperienza dei club dell'Associazione Nazionale Forza Italia, guidati da
Giuliano Urbani
e dalla diretta discesa in campo di funzionari delle sue imprese, soprattutto di Publitalia 80, nasce così il nuovo movimento politico
Forza Italia
, uno schieramento di centrodestra che, nelle intenzioni, deve restituire una rappresentanza agli elettori moderati e contrapporsi ai partiti di centrosinistra. Allo stesso tempo Berlusconi dà le dimissioni da alcuni incarichi di imprenditore presso il gruppo da lui fondato (affidando la gestione ai figli o a persone di fiducia e mantenendone la proprietà).
L'eleggibilità di Berlusconi è anche ogg